Ultimamente la televisione si è molto occupata di alcuni fatti di Cronaca, probabilmente esagerando fino all'essere invadente e dimenticando argomenti che potrebbero risultare più utili agli Italiani come la Politica e l'Economia.
Anche la Cultura è stata trascurata dai palinsesti italiani nell'ultimo periodo, nonostante proprio in questi giorni ricadano compleanni e anniversari che credo valga la pena di ricordare.
Cominciamo con il cantautore Rino Gaetano, scomparso nel 1981 e che giovedì avrebbe compiuto 70 anni. Un compleanno trascorso fra l'indifferenza quasi apatica dei mass-media. Invito i lettori del blog a riscoprire un cantautore che insieme ad altri mostri sacri della musica italiana come De Andrè, Guccini e De Gregori ha saputo portare in musica la poesia, la satira graffiante e l'identità nazionale, seppur senza riscuotere tutto il successo meritato.
Lunedì invece sarà l'anniversario della morte di una grandissima poetessa del secolo scorso: la milanese Alda Merini (scomparsa nel 2009).
Alda Merini è un'autrice che ho conosciuto da poco, della quale mi sento di consigliare l'autobiografia scritta in prosa in condizioni singolari "L'altra verità. Diario di una diversa" e "Superba è la notte", una delle ultime raccolte di poesie della scrittrice.
Per lei il cantautore Roberto Vecchioni scrive nel 1999 la sua "Canzone per Alda Merini".
Fiducioso che le televisioni rispetteranno la memoria di una grande poetessa italiana, vi lascio con questo assaggio, giusto per invitare ogni lettore a conoscere e non dimenticare.
30.10.10
25.10.10
Invito alla lettura 5: "Un destino ridicolo" Fabrizio De Andrè, Alessandro Gennari

Tutti conoscono almeno una canzone di Fabrizio De Andrè (ahimè, la maggior parte dei giovani neanche quella), ma ben pochi conosceranno "Un destino ridicolo", un breve romanzo che il cantautore genovese scrisse a quattro mani con Alessandro Gennari nel 1996.
In questa storia si incontrano il coraggio e la paura di amare, l'amore vissuto in maniera opposta dai tre personaggi principali: Salvatore, pastore gallurese dalle deduzioni geniali; Bernard, un colto anarchico marsigliese, e Carlo, un "magnaccia" genovese che si lascia consumare dai dubbi.
I tre - pur lontanissimi a livello sociale e culturale - si incontreranno per mettere a segno un furto, descritto come "il colpo della vita", uniti da quel destino ridicolo che fa da cornice all'intero romanzo.
Dipinta fra una Genova raccontata alla perfezione da De Andrè e Mantova, città natale di Gennari, la vicenda si conclude con il resoconto di due personaggi che usciranno allo scoperto negli ultimi capitoli e che lasciano pensare a un'immedesimazione nella storia degli autori stessi: i giovani Fabrizio e Alessandro.
Leggere questo romanzo significa divertirsi per l'intreccio delle storie dei tre protagonisti, ma anche interrogarsi sull'amore, confrontando gli amore platonici o spassionati dei diversi personaggi. Infine il romanzo è un ottimo spunto per riflettere su quanto ognuno di noi è in gioco tra le trame del proprio destino ridicolo.
Nel 2008 Daniele Costantini ne ha ricavato un film dal titolo "Amore che vieni, amore che vai" (tratto da una famosa canzone di De Andrè).
In questa storia si incontrano il coraggio e la paura di amare, l'amore vissuto in maniera opposta dai tre personaggi principali: Salvatore, pastore gallurese dalle deduzioni geniali; Bernard, un colto anarchico marsigliese, e Carlo, un "magnaccia" genovese che si lascia consumare dai dubbi.
I tre - pur lontanissimi a livello sociale e culturale - si incontreranno per mettere a segno un furto, descritto come "il colpo della vita", uniti da quel destino ridicolo che fa da cornice all'intero romanzo.
Dipinta fra una Genova raccontata alla perfezione da De Andrè e Mantova, città natale di Gennari, la vicenda si conclude con il resoconto di due personaggi che usciranno allo scoperto negli ultimi capitoli e che lasciano pensare a un'immedesimazione nella storia degli autori stessi: i giovani Fabrizio e Alessandro.
Leggere questo romanzo significa divertirsi per l'intreccio delle storie dei tre protagonisti, ma anche interrogarsi sull'amore, confrontando gli amore platonici o spassionati dei diversi personaggi. Infine il romanzo è un ottimo spunto per riflettere su quanto ognuno di noi è in gioco tra le trame del proprio destino ridicolo.
Nel 2008 Daniele Costantini ne ha ricavato un film dal titolo "Amore che vieni, amore che vai" (tratto da una famosa canzone di De Andrè).
23.10.10
Incontro con Federico Moccia
Dal sito del Salone dello Studente 2010 apprendiamo che lo scrittore e regista Federico Moccia sara' a Cremona il 6 novembre.
* Visita il sito ufficiale di F.M.
* Bibliografia:
- Tre metri sopra il cielo, Feltrinelli, 2004
- Ho voglia di te, Feltrinelli, 2006
- Scusa ma ti chiamo amore, Rizzoli, 2007
- Cercasi Niki disperatamente, Rizzoli, 2007
- La passeggiata, Rizzoli, 2007
- Diario di un sogno, Rizzoli, 2008
- Amore 14, Feltrinelli, 2008 / Leggi alcune pagine / Ascolta [podcast iTunes]
- Scusa ma ti voglio sposare, Rizzoli, 2009
* Filmografia:
- Tre metri sopra il cielo (2004), regia di Luca Lucini
- Ho voglia di te (2007), regia di Luis Prieto
- Scusa ma ti chiamo amore (2008), regia di Federico Moccia
- Amore 14 (2009), regia di Federico Moccia
- Scusa ma ti voglio sposare (2010), regia di Federico Moccia
22.10.10
Le più belle biblioteche del mondo (1)
"The Huffington Post" pubblica una serie di fotografie sulle piu' belle biblioteche del mondo.
Ecco il testo che accompagna la photogallery [o slideshow che dir si voglia]: "Libraries are one sight that we will never tire of seeing. They are peaceful, restorative, and awe-inspiring: The perfect antidote to a day of rushing around, whether at home or abroad.
Below, we've collected photos of the world's most beautiful libraries, whether in Egypt, Austria, or here in the US. Bookworm or not, these lovely libraries are worth a visit!
Did we leave your favorite library off the slideshow? Send us your list additions and photographs!"

[Nella foto: particolare della Stockholm Public Library con un busto dello scrittore August Strindberg]
Ecco il testo che accompagna la photogallery [o slideshow che dir si voglia]: "Libraries are one sight that we will never tire of seeing. They are peaceful, restorative, and awe-inspiring: The perfect antidote to a day of rushing around, whether at home or abroad.
Below, we've collected photos of the world's most beautiful libraries, whether in Egypt, Austria, or here in the US. Bookworm or not, these lovely libraries are worth a visit!
Did we leave your favorite library off the slideshow? Send us your list additions and photographs!"
[Nella foto: particolare della Stockholm Public Library con un busto dello scrittore August Strindberg]
19.10.10
Visita di due classi prime alla mostra bibliografica allestita presso la Biblioteca Statale di Cremona
Il blog del Beltrami informa della visita di due classi prime alla mostra bibliografica Un giornale nella storia di una citta'. Si tratta della 1^A [18 ottobre] e della 1^C [19 ottobre]. A breve compariranno sul blog citato degli articoli di studenti su questa interessante iniziativa che avvicina i giovani alla lettura dei quotidiani e alla conoscenza della storia locale.
18.10.10
Primo commento
Abbiamo ricevuto il primo commento a un post! Siamo molto contenti e speriamo ne seguano altri. Il nostro intento e' fare della Biblioteca e del blog un luogo di scambio di idee tra lettori.
15.10.10
Gianni Rodari: 9 modi per insegnare ai ragazzi a odiare la lettura
Nell'ottobre del 1964 Gianni Rodari scrisse sul "Giornale dei Genitori" [GdG. 64. n.10/00] un articolo dal titolo 9 modi per insegnare ai ragazzi a odiare la lettura, poi confluito nel libro Scuola di fantasia [Editori Riuniti, 1992]. Sono i seguenti [Si veda anche la scheda di Maria Giovanna Melis]:
1 - Presentare il libro come una alternativa alla Tv
2 - Presentare il libro come una alternativa al fumetto
3 - Dire ai bambini di oggi che i bambini di una volta leggevano di più
4 - Ritenere che i bambini abbiamo troppe distrazioni
5 - Dare la colpa ai bambini se non amano la lettura
6 - Trasformare il libro in uno strumento di tortura
7 - Rifiutarsi di leggere al bambino
8 - Non offrire una scelta sufficiente
9 - Ordinare di leggere
1 - Presentare il libro come una alternativa alla Tv
2 - Presentare il libro come una alternativa al fumetto
3 - Dire ai bambini di oggi che i bambini di una volta leggevano di più
4 - Ritenere che i bambini abbiamo troppe distrazioni
5 - Dare la colpa ai bambini se non amano la lettura
6 - Trasformare il libro in uno strumento di tortura
7 - Rifiutarsi di leggere al bambino
8 - Non offrire una scelta sufficiente
9 - Ordinare di leggere
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